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Fauna e Flora dell'Aspromonte

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Fauna e Flora dell'Aspromonte

Grazie alla presenza di ambienti molto vari, l'Aspromonte può vantare un ricchissimo patrimonio floristico, il quale si differenzia da zona in zona e, soprattutto, a seconda dell'altitudine. La fascia costiera, per esempio, ospita vaste piantagioni di ulivi, arance, limoni e mandarini; esclusivamente sulle coste che si affacciano sul mar Jonico poi, si possono trovare alcune coltivazioni di bergamotto ed alcuni, antichissimi esemplari di gelso che testimoniano ancora oggi la sua originaria diffusione. Accanto alle coltivazioni poi, si spande la classica macchia mediterranea che, salendo lungo i pendii delle montagne, dai 1000 metri in su, viene pian piano sostituita da immensi castagneti plurisecolari, accanto ai quali sorgono imponenti frassini, aceri di monte e ontani napoletani. Con l'aumentare dell'altitudine ovviamente, la vegetazione si adatta ed è però interessante notare come, a seconda della diversa esposizione ai due mari su cui i monti si affacciano, anche la vegetazione cambi notevolmente caratterizzandosi per la presenza di differenti specie di piante. Per esempio, l'albero più famoso che si trova sull'Aspromonte è il pino laricio, il quale nasce esclusivamente sulle affacciate sul mar Tirreno; una rarità è poi la felce tropicale le cui origini risalgono a ben 60milioni di anni fa.

Dove

Zone dalla ricca flora e, soprattutto, poco frequentate dall'uomo i luoghi dell'Aspromonte sono abitazioni ideali per molte specie di animali in via di estinzione; è il caso del lupo, la cui presenza è stata accertata  nella parte centro-orientale del massiccio. Probabilmente, gli esemplari di lupi qui presenti sono giunti dalla Silla, magari seguendo i branchi di cinghiali, ed hanno trovato in questi luoghi scarsamente antropizzati il loro habitat ideale.
Molti altri sono poi gli animali in via d'estinzione che qui hanno trovato il luogo ideale per continuare a vivere; per citarne alcuni potremo nominare la lontra ed, ancora più rara, la lince. Di quest'ultima non è stata ancora accertata con sicurezza la presenza, eppure alcuni indizi lasciati involontariamente da questi fuggevoli animali fanno ben pensare che alcuni esemplari siano tornati ad abitare le terre dell'Aspromonte.
Vi sono poi animali più 'comuni', ma ugualmente affascinanti come la martora ed il cinghiale, ed altri ancora che popolano i celi e le impervie rocce dei monti, come, ad esempio, la rarissima aquila del Bonelli che si pensava oramai estinta sui rilievi italici e di cui, invece, sono presenti probabilmente due coppie all'interno del Parco Nazionale dell'Aspromonte. Troviamo poi il falco pellegrino, l'astore ed il Gufo Reale: il più grande rapace notturno d'Europa.

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